La storia del Viandante

L’Inizio della Fine

C’era una volta un mondo di città brulicanti, di luci e promesse vuote. Poi, il silenzio. Nessuno ricorda con certezza cosa lo abbia spezzato: guerre, virus, catastrofi, o forse l’arroganza di chi si credeva eterno. Ora restano solo macerie, insegne arrugginite e un vento che non ha più nulla da portare.

Il Viandante

Tra queste rovine cammina lui, il Viandante. Uno scheletro dal passo lento, con uno zaino logoro sulle spalle e un pizzetto scolpito dal tempo. Al posto degli occhi, due candele ardono, gettando luce su un volto senza carne. Non parla, non si ferma. Osserva e raccoglie, lasciando tracce di un diario scritto con il fumo e la cenere.

Un Seme di Memoria

La sua origine è avvolta nel mistero. Fu un uomo, un sognatore, a seminare il suo destino. Nell’ultima bomba mai sganciata, nascose un seme non di distruzione, ma di memoria. Programmò un’intelligenza artificiale per liberarlo, creando una creatura senza vita ma con occhi che vedono e piedi che attraversano. Il Viandante cammina per raccontare ciò che abbiamo dimenticato.

Il Richiamo

Visita città in rovina, deserti muti, mari avvelenati. Ogni passo è un racconto, ogni sosta un monito. Forse un giorno troverà chi ha il coraggio di ascoltare, chi attraverso sogni, disegni o parole, potrà riportare alla luce ciò che è stato. Sei tu quel sognatore, viandante? Il cammino ti aspetta.